BORGHI MEDIEVALI E D EPOCA IN VENETO - altri Inserito in :
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 Quante volte ti è capitato di non sapere cosa fare la domenica? Ecco una soluzione interessante: visitare uno dei bei borgi medievali del nostro Veneto.
Il Medio Evo è quell’età storica che va dalla caduta dell’Impero Romano fino alla scoperta dell’America; si tratta di quasi dieci secoli di storia, durante i quali vicende storiche, usi, costumi e modi di pensare si avvicendarono e subirono una certa evoluzione.
Il Medio Evo viene suddiviso dagli storici in due epoche fondamentali:
l’Alto Medioevo: seguito dello sfacelo dell’Impero Romano, fu dominato da invasioni da parte di barbari, normanni, arabi, bizantini e così via
Basso Medioevo: si configura invece come un’epoca di rinnovata stabilità, con l’avvento dei Comuni e delle Signorie.
Il Veneto è disseminato da vari borghi medievali tutti affascinanti, pittoreschi e romantici, noi citiamo questi:
•Cologna Veneta VR: con i romani (I a.C.) Cologna entrò a far parte dell'agro atestino di Este (Pd). Resti della centuriazione sono rintracciabili nella campagna ad est del centro abitato.Nel 1406 il doge di Venezia Michele Steno decretò l'aggregazione di Cologna al Sestriere Dorsoduro di Venezia, per porre fine alle sanguinose contese tra le Signorie locali. Cologna rimase veneziana fino alla caduta della Serenissima (1797).
•Bevilacqua VR: merita una visita il castello la cui costruzione iniziò nel lontano 1136, a opera di Guglielmo Bevilacqua e venne completata dal figlio Francesco.
•Montagnana PD: rappresenta uno tra i più begli esempi di fortificazione medievale. La sua possente cinta merlata, che si snoda per quasi due chilometri, venne eretta dai Carraresi verso la fine del XIV secolo e da allora si è conservata praticamente intatta.
•Este PD: abitata in epoca remota dagli antichi veneti e città feudo degli Estensi, di grande interesse sono la cinta muraria e l’area del castello. Le vie della città, adornate di nobili palazzi, dalle facciate ora severe ora ingentilite da cornicioni e delicate balaustre, conducono alla piazza di Santa Tecla, dove spicca l’omonimo Duomo.
•Monselice PD: si distende dalla sommità del colle della Rocca fino giù alla pianura circostante all’estremità dei Colli Euganei. Importante centro longobardo divenne camera speciale imperiale nel 1278, per volontà dell’Imperatore Federico II. Risalgono a quel periodo il Mastio, il Duomo, il Castello e la Torre.
•Soave VR: troneggiata l’imponente castello e la cinta murata orlata di 24 torri
•Arquà Petrarca PD: scelta dal poeta Francesco Petrarca come sua dimora e ai colli Euganei che ospitano conventi, eremi e abbazie.
•Asolo TV: nel V secolo quando la città non era ancora stata cristianizzata, fu eletta sede vescovile, Asolo e la frazione di Pagnano furono delle località interessate dalle vicende umane e storiche che si svolsero tra il XI secolo e il XIII secolo e dalle numerose proprietà che videro protagonisti i vari componenti della famiglia degli Ezzelini. Proprietà che furono certosinamente accertate, censite e documentate dopo la loro definitiva sconfitta avvenuta nel 1260, anno in cui gli abitanti di Asolo dovettero giurare fedeltà al Comune di Treviso.
•Marostica TV: è una delle località interessate dalle vicende umane e storiche che si svolsero tra il XI secolo e il XIII secolo e dalle numerose proprietà che videro protagonisti i vari componenti della famiglia degli Ezzelini. Proprietà che furono certosinamente accertate, censite e documentate dopo la loro definitiva sconfitta avvenuta nel 1260.
•Castelfranco Veneto, TV: la crisi politica che alla fine del XII secolo coinvolgeva i comuni di Treviso e Padova, spinse il primo a costruire (1195) una fortezza per contrastare il rivale. Il luogo prescelto fu un terrapieno preesistente sulla sponda orientale del torrente Muson, a nord del villaggio di Pieve Nuova (l'attuale Borgo Pieve). Nel 1329 Castelfranco passò a Cangrande della Scala, signore di Verona.
•Cittadella PD: la città, con la sua splendida cinta muraria, sorse nel 1220 per volontà del comune di Padova. Da allora, gli elementi più caratteristici della cittadina furono proprio l'eccezionalità dell'anello murario e la posizione strategica, ricoperta nell'ambito del territorio padovano. Fin dall'età del bronzo risulta documentata la presenza dell'uomo nella zona in cui sorse Cittadella, mentre in epoca romana fu interessata da un importante agro centuriato, che aveva come decumano massimo la via Postumia, costruita nel 148 a .C.
Adesso tocca a voi scriverci i Borghi che conoscete anche di piccoli paesi.
Se questo blog dovesse crescere troppo l’idea è quella di dedicargli una sezione con maggiori informazioni e foto dei BORGHI.
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Commenti dei nostri lettori
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Suggerisco Portobuffolè (TREVISO)Informazioni da wikipedia:
Portobuffolè è un comune di 835 abitanti della provinci a di Treviso. Nonostante le dimensioni, Portobuffolè è un autentico gioiello dal
punto di vista storico-artistico. Si divide nella Portobuffolè vera e
propria e nel quartiere residenziale di Settimo, posto subito a nord.
Altre piccole località abitate sono Ronche, ad est, e Faè, ad ovest. Chiamato in epoca romana Septimum de Liquentia (da cui l'attuale toponimo Settimo), per la sua distanza in miglia romane da Opitergium (l'antica Oderzo), ha da sempre avuto un'importante posizione strategica trovandosi su un isolotto nel mezzo del fiume Livenza stesso, al confine quindi tra la Marca Trevigiana e il Friuli. Il nome probabilmente deriva dal castello, Castellarium Portus Buvoledi,
IX secolo. Bova, che significa canale, fossa avrebbe dato questo nome.
Pero' alcuni ritengono che il termine derivi dalle bufaline, barche
usate per il trasporto delle merci da quel luogo fino al mare.
Proprio per questo nel basso Medioevo aumenta progressivamente di importanza, in particolar modo nel 1307 quando Gaia da Camino (1270-1311), figlia di Gherardo signore di Treviso citata da Dante nella Divina Commedia, diventa la "proprietaria" del paese ricevendolo in dono per testamento dal marito Tolberto.
Col passaggio alla Repubblica di Venezia
il paese perderà progressivamente di importanza, fino a quando nel
1797, con la caduta di Venezia sotto il dominio napoleonico e, più
tardi, sotto l'Austria, inizio' la sua decadenza. Con la riforma
amministrativa austriaca del 1815 il centro perde il titolo di città. All'inizio del XX secolo alcuni penseranno di sopprimere il Comune per unirlo a quello vicino di Mansuè.
Ancor'oggi infatti Portobuffolè è il più piccolo comune della provincia di Treviso sia per numero di abitanti, sia per estensione.
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